
Test Ab CSFV
- Descrizione: test rapido per gli anticorpi del virus della peste suina classica (test Ab CSFV)
- N. catalogo: JIP501
- Principio: test immunocromatografico a flusso laterale sandwich
- Specifiche: 10 test/kit
- Durata del test: 5-10 minuti
- Durata di conservazione: 18 mesi
Stabile, affidabile, conveniente
Descrizione
Test rapido per gli anticorpi del virus della peste suina classica
(CSFV Ab)
N. catalogo: JIP501
¤ USO PREVISTO
Il test rapido per gli anticorpi del virus della peste suina classica è un test immunocromatografico a flusso laterale per la rilevazione qualitativa degli anticorpi del virus della peste suina classica (CSFV Ab) in campioni di siero o plasma di maiale.
Tempo di analisi: 5-10 minuti
Campione: campione di siero, plasma o latte.
¤ PROCEDURA DI PROVA
- Raccogli il sangue intero fresco del maiale e procurati il campione di siero o plasma da utilizzare. Applicare immediatamente il test una volta raccolto il campione.
- Estrarre il dispositivo del test dalla busta di alluminio e posizionarlo orizzontalmente.
- Collocare 3 gocce (circa. 120μL) di campione di siero o plasma nel foro "S" del campione del test.
- Interpreta il risultato in 5-10 minuti. Il risultato dopo 10 minuti è considerato non valido.
¤ INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI

¤ CHE COS'È LA CSFV?
Il virus della peste suina classica (PSC) è un patogeno ad alto rischio. L'infezione con isolati di virus CSFV altamente virulenti generalmente porta alla morte degli animali infetti, mentre gli isolati di virulenza da moderata a bassa inducono una malattia cronica. La peste suina classica (PSC) è una malattia soggetta a notifica all’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE). I casi sospetti di PSC vengono segnalati alle autorità sanitarie animali (locali) competenti. I casi sospetti vengono poi confermati, tramite test di laboratorio, da laboratori ufficialmente autorizzati. La segnalazione all'OIE è effettuata dall'autorità nazionale per la salute animale.
¤ COS'È IL CLINSEGNO ICAL?
Forma acuta (ceppi più virulenti e/o suini più giovani)
- Febbre
- Anoressia, letargia
- Arrossamenti/lesioni della pelle
- Congiuntivite
- Linfonodi ingrossati
- Colorazione blu delle orecchie, degli arti, della coda, del muso
- Stitichezza seguita da diarrea
- Vomito occasionale
- Respiro affannoso, tosse
- Problemi di movimento
- Problemi di parto come mummificazione, natimortalità, aborto, nascita di cucciolate persistentemente infette
- La morte avviene 5-25 giorni dopo l'esordio della malattia
Forma cronica (ceppi meno virulenti o allevamenti parzialmente immuni)
- Ottusità, appetito vario, febbre, diarrea fino a 1 mese
- Crescita stentata
Recupero apparente con eventuale ricaduta e morte entro circa 3 mesi
¤ Virus della diarrea virale bovina (BVDV) e virus della malattia di confine (BDV) degli ovini
Queste due malattie e la peste suina classica (PSC) sono membri strettamente imparentati della famiglia Togaviridae. Nei suini si sono verificate infezioni naturali da BVDV e BDV. La loro principale importanza nei suini è che entrambi inducono anticorpi che possono portare a una diagnosi sierologica errata del liquido cerebrospinale. Ciò può creare confusione nei paesi che cercano di sradicare la CSF o di mantenere lo status di CSF-esente. Questa confusione può essere evitata se vengono utilizzati metodi di laboratorio specifici per la diagnosi del liquido cerebrospinale.
Epidemie clinicamente evidenti di BVDV e BDV nei suini sono rare. Le epidemie sospettate si manifestano negli allevamenti riproduttivi come problemi riproduttivi, come bassi tassi di concepimento, piccole cucciolate, aborti e un numero eccessivo di feti morti e mummificati. Nei suinetti vivi infetti, si prevede che i segni siano simili a quelli del liquido cerebrospinale congenito, compresi decessi in suinetti di età inferiore a cinque settimane, anemia, mancanza di parsimonia, tremori congeniti e convulsioni.
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